
Come ogni anno propongo a te cara lettrice/caro lettore le migliori letture dello scorso anno fatte dalla redazione del blog.
Martina Ricci
Un libro che mi ha spiazzato e incuriosito fino all’ultima pagina. È uno di quei romanzi che ti fanno dubitare di ciò che è reale e di ciò che non lo è, lasciandoti addosso più domande che risposte. L’ho trovato delicato, inquietante e sorprendentemente umano.
Una lettura leggera e intelligente, perfetta quando si ha voglia di un giallo che non si prende troppo sul serio. Mi ha divertito l’atmosfera e il personaggio di Miss Bee, brillante e ironico, capace di rendere l’indagine un gioco elegante.
Un romanzo disturbante e fuori dagli schemi, che mi ha messo profondamente a disagio… nel modo giusto. È una lettura che scava nella normalità e la rende improvvisamente estranea, costringendo il lettore a interrogarsi su cosa significhi davvero “essere umani”.
Terzo libro delle avventure di Ernest Cunningham. Un giallo natalizio originale e divertente, costruito come un vero calendario dell’Avvento. Capitolo dopo capitolo, l’indagine si intreccia con l’attesa del Natale, mantenendo un tono ironico e metanarrativo che rende la lettura scorrevole e sorprendente.
Primo volume di un’inaspettata commedia gialla. L’idea di un gruppo di pensionati detective è geniale e funziona benissimo: teneri, arguti e molto più svegli di quanto chiunque si aspetti. Una serie che mi ha conquistato per il suo equilibrio perfetto tra mistero e umorismo.
Una lettura intensa e viscerale, che non cerca di essere comoda o rassicurante. Mi ha colpito per la forza della voce narrante e per il modo in cui racconta il desiderio, il corpo e la trasformazione senza filtri.
Il mondo creato da Klune è accogliente senza essere stucchevole e i personaggi risultano credibili proprio nella loro diversità. Sono storie che parlano di famiglia e appartenenza con semplicità, lasciando una sensazione di equilibrio e continuità più che di pura commozione.
Un thriller brillante che gioca apertamente con le regole del genere. Ho adorato il modo in cui l’autore rompe la quarta parete e coinvolge il lettore, rendendo l’indagine una sorta di gioco intelligente e pieno di colpi di scena.
Una satira tagliente che mi ha messo spesso a disagio per quanto è lucida e spietata. È un libro che non fa sconti e che costringe a guardare da vicino il mondo editoriale, il successo e l’ipocrisia che può nascondersi dietro di essi.
Una lettura fresca e scorrevole, perfetta per staccare la testa. Tra romanticismo e ironia, è uno di quei romanzi che si divorano con piacere e che riescono a intrattenere senza pretese.
Una rilettura affascinante del mito di Persefone, che restituisce profondità e autonomia a un personaggio spesso raccontato solo come vittima. Mi è piaciuto il percorso di crescita e di emancipazione, sospeso tra luce e oscurità.
Isabella Fattori
La Primula Rossa della Baronessa Emma Orczy:
la vicenda (una delle tante storie che compongono il Ciclo della Primula Rossa) è ambientata nel periodo della rivoluzione francese e del Terrore. In questo clima di tensioni, violenze e esecuzioni capitali, giunge in Francia una figura misteriosa a capo di una lega con l’obiettivo di portare in salvo i nobili francesi ora perseguiti. Questo eroe firma le sue imprese con un piccolo fiore rosso, che gli vale dunque il nome di Primula Rossa. Dietro la maschera dell’eroe, si nasconde in realtà Sir Percy Blakeney, nobile inglese che mette a rischio la propria vita missione dopo missione.
In questo scritto del Ciclo, l’identità della Primula Rossa è in pericolo ma la vicenda che viene mostrata non è niente altro che un piano ben congeniato in cui l’eroe ne uscirà vincitore, sebbene un poco ammaccato. Si tratta dunque di un romanzo appassionante dal punto di vista narrativo e tematico che soddisfa anche gli amanti del romance poiché oltre alle imprese dell’eroe, il romanzo lascia molto spazio al rapporto tra Sir Blakeney e la moglie che, all’oscuro della seconda vita del marito, intraprende un’avventura con lo scopo di salvarlo e riconquistare il suo amore.
L’amante della Cina del Nord di Marguerite Duras:
venuta a conoscenza della morte del protagonista degli eventi già narrati in un altro romanzo scritto sette anni prima, la Duras ripercorrere la storia di quell’amore impossibile nato tra una quindicenne bianca cresciuta nell’Indocina francese in una famiglia assai povera e un ricco giovane cinese in procinto di sposarsi e con un futuro già stabilito dalla sua famiglia. Il romanzo è dunque una riscrittura dove l’autrice considera gli eventi con un tono più affettuoso e nostalgico rispetto al primo romanzo, narrato in prima persona e dai cui eventi veniva presa una certa distanza. Si tratta del grande amore della vita della Duras e ci trasmette una narrazione profonda e a tratti straziante, non solo perché offre un realistico panorama della avversità che i francesi poveri in Indocina dovevano affrontare quotidianamente, ma anche, e soprattutto, ci narra di un amore sbagliato (per quel tempo impensabile una relazione tra una bianca e un cinese senza contare la differenza di ricchezza) che tenta di prevalere sul destino che incombe su entrambi i protagonisti senza alcun successo. La composizione del romanzo ricorda quella di un copione cinematografico e spesso si trovano a piè pagina delle annotazioni che la Duras ha inserito con l’intenzione di dare delle indicazioni per un eventuale futuro film. Ciò rende talvolta difficile la lettura, resa già complicata dalla forza espressiva delle scene rappresentate.
La morte a Venezia di Thomas Mann:
il protagonista della vicenda è Gustav von Aschenbach, famoso autore cinquantenne di grande successo, rimasto vedovo sente il desiderio di viaggiare e avere nuove esperienze, per cui decide di partire e approda a Venezia. Qui, tra gli ospiti dell’albergo in cui alloggia, la sua attenzione cade su una nobile famiglia polacca: tra di loro vi è un ragazzo, Tadzio, di circa quattordici anni di una bellezza eterea che da quel momento in poi non lascerà mai i pensieri dell’artista. Ogni giorno lo cerca fino a diventarne una vera e propria ossessione e quando il fanciullo gli rivolge, una sera, un sorriso ambiguo, von Aschenbach perde ogni forza di poterlo lasciare e nemmeno il pericolo incombente del colera nella città lo spinge a lasciare l’albergo, portandolo così alla morte.
Il romanzo, molto breve, ha una grande forza narrativa che spinge il lettore a continuare nella lettura senza pausa. Il desiderio che il protagonista ha verso Tadzio, oltre che dovuto a un impulso omossessuale, forse represso fino ad allora, e che mai si concretizzare in alcun tipo di contatto, è da ricondurre anche a ciò che il fanciullo rappresenta simbolicamente: una gioventù svanita e un’ideale di bellezza classica a cui il suo ammiratore aspira dal punto di vista artistico.
Clarissa De Rossi
Le tre letture di quest’anno che più ho apprezzato sono “Corpi celesti” di Jokha Alharthi, una scrittrice omanita che mia ha piacevolmente sorpresa e di cui voglio leggere ancora, “Cristiani di Allah” di Massimo Carlotto che mi ha riportato in un tempo lontano, una Algeri anarchica e violenta e “La pelle” di Curzio Malaparte, il primo libro che leggo di questo scrittore e che mi ha commosso nella sua descrizione di un’Italia sconvolta dalla guerra. Poi ho riletto libri che ogni tanto “rinfresco” perché li considero parte di me: “La luna e i falò” di Cesare Pavese, “Le voci di Marrkech” di Elias Canetti e “Creatura di sabbia” di Tagar Ben Jelloun. Ho letto per la prima volta “1984” di George Orwell. Ebbene si, la prima volta! Non amo questo genere ma devo dire che è un romanzo attualissimo che fa riflettere molto sulle dinamiche globali dei nostri giorni, consigliatissimo.
Maria De Franco
A fine anno mi piace andare a riguardare i libri che ho letto e, soprattutto, mi piace riassaporare le emozioni che mi hanno trasmesso. Vi propongo le mie migliori letture del 2025, ma non faccio una classifica, semplicemente elenco quelli che mi sono piaciuti di più, tutti a pari merito.
Il mio spicchio di cielo di Loredana Cefalo,
un romanzo storico che ci porta tra Francia e Italia sul finire dell’Ottocento, mentre i venti della Rivoluzione francese mettono in crisi il potere costituito.
Elemys di Delia Monfrecola,
un romanzo fantasy che parla di amore, amicizia, famiglia, di lotte di potere e tradimenti ma anche di lealtà e consapevolezza di sé.
E’ solo il mio nome di Marco Lugli,
fa parte di una serie di gialli ambientati principalmente in Salento, con protagonista il commissario Luigi Gelsomino, provato da una brutta vicenda familiare, che lo rende a volte apatico ma molto umano.
Cercami di Margherita Gagliardi Tonin,
un thriller psicologico che mi ha tenuta incollata alle pagine e con un finale assolutamente imprevedibile.
Senza filtri di Maida Bovolenta,
un romance con sfumature thriller che potrebbe avere come sottotitolo “l’amore e l’amicizia ai tempi di instagram”.
Carmela in libertà di Elvira Rossi,
ambientato nelle campagne di Avellino negli anni Cinquanta è incentrato sulla figura di Carmela, figlia di una coppia di mezzadri, una protagonista che non si può non ammirare per il suo coraggio e la sua determinazione.
Domino di Riccardo Bruni,
fa parte della fortunata serie dedicata all’investigatore privato Dante Baldini e ambientata a Rocca Tirrenica, amena località di mare nata dalla fantasia dell’autore.
L’ultima canzone all’Eden di Maria Luisa Minarelli,
romanzo storico ambientato a Bologna negli anni Trenta.
Piemonte e misteri di Luca Scopitteri,
l’autore ci porta in Piemonte tra lupi mannari, masche e sparizioni misteriose con una buona dose di ironia e inquietudine.
Il giorno in cui sei scomparso di John Marrs,
thriller psicologico che ci porta nella fragilità della mente umana.
Massimiliano Mascalzi
I fratelli Karamazov – Fedor Dostoevskij
Un’epopea indimenticabile, un romanzo di personaggi, la maggior parte dei quali memorabili, perché alla fine della fiera Dostoevskij è soprattutto un grande narratore di personaggi e le storie, che spesso si accavallano quasi senza un percorso prestabilito, sono al loro servizio e non viceversa. Da leggere almeno una volta nella vita.
Dracula – Bram Stoker
Letto con molti anni di ritardo, a causa anche del film che mi aveva impressionato parecchio. Thriller, fantasy, mistery, un capolavoro impossibile da etichettare che giustamente ha influenzato letteratura, cinema, e tanto di più.
Il ventre di Parigi – Emile Zola
Ancora una volta entrando nel mondo di Zola, qualunque mondo decida di raccontare, si fa fatica ad uscirne. Un romanzo dove il mercato è il principale protagonista, con tutta l’opulenza del cibo e delle protagoniste femminili che di sicuro non incarnano la bellezza tipica delle moderne indossatrici. Opulenza che spesso si affianca agli eccessi, all’esagerazione, ma Zola resta una garanzia di lettura assoluta.
La morte di Auguste – Georges Simenon
Forse non il suo romanzo più conosciuto ma di certo uno di quelli che meglio riesce a coniugare il giallo con l’approfondimento psicologico di cui Simenon è ancora oggi maestro difficile da eguagliare.
I lupi dentro – Edoardo Nesi
Gli anni 80 sviscerati in tutte le salse, anche musicalmente sebbene il brano che scandisce il romanzo sia del 1969. Un come eravamo ma anche un come siamo diventati…e nel cambio non ci abbiamo guadagnato.
Amok – Stephen Zweig
Il solito Zweig attento e sopraffino esploratore dell’animo umano. E che siano anche cento paginette come in questo caso il succo non cambia anzi è sorprendente scoprire come questo scrittore riesca a concentrare in così poche pagine una così ampia galleria di sentimenti.
Il leopardo – Jo Nesbo
Se esistono ancora dei thriller in grado di diventare dei classici non dico li scriva solo lui ma quasi. Questo è parecchio lungo e gli omicidi piuttosto efferati però scorre che è un piacere e da Nesbo, almeno io, riesco a farmi raccontare di tutto, anche l’inverosimile.
Il generale del re – Daphne du Maurier
A dispetto del titolo è soprattutto un romanzo d’amore e a dispetto del suo essere romanzo d’amore non è di quelli tremendamente zuccherosi. Basta per inserirlo tra le migliori letture dell’anno? Dipende da quanto uno ha letto, nel mio caso, essendo stato misurato nel 2025, direi di sì.
Tanta ancora vita – Viola Ardone
Lei è certamente una realtà della nostra narrativa ed è bello che decida di cambiare registro in questo suo ultimo lavoro. Il male di vivere dei nostri giorni, le difficoltà che abbiamo nel rapportarci con gli altri, e un pizzico di romanzo di formazione che non guasta. Peccato per un finale secondo me un po’ astratto e forse poco attuabile più che improbabile.
L’Antico amore – Maurizio De Giovanni
Il De Giovanni che commuove, con il finale che non ti aspetti, bellissimo, insomma non si vive di solo commissario Ricciardi e/o Pizzofalcone, e meno male aggiungo io.
Raffaella Bordonaro
Narghilè al mirtillo nero – Paolo Murano
Un libro esplicito, schietto e senza peli sulla lingua. Ma non per questo volgare o crudo. Scorrevole e intrigante al punto giusto. Una lettura che parla di temi importanti, nemmeno troppo celati, sotto una superficie fatta di leggerezza, alcol e musica.
Sono ancora con te – Michela Ramaccioni
La scrittura di Michaela, semplice e fruibile, ci catapulta tra Roma, Grottaglie e Parigi, in una sorta di viaggio che i personaggi compiono per trovare loro stessi, la consapevolezza e anche, forse, la salvezza. Con un amore grande a sostenerli e senza il quale ogni battaglia sarebbe stata persa in partenza.
Katia, la maestra del piacere sospeso – Valentino Fiaccola
Un erotismo elegante, piacevole da leggere e da scoprire, mai volgare, mai rozzo né dozzinale. Anzi, sempre ricercato, raffinato e tuttavia molto reale.
Sopravvivere al lunedi mattina con Lolita – Guendalina Middei
La letteratura ci salva, letteralmente. E con la Prof. affronterete un nuovo entusiasmante viaggio che ancora una volta vi lascerà addosso ottime vibrazioni. E tanta voglia di andare in libreria!
Io che ti ho voluto così bene – Roberta Recchia
Un romanzo forte, ricco, pieno di colori, di sfumature e di immagini. Scritto in maniera fluida, agile, senza intoppi né momenti noiosi. Lo inizi, ti travolge e non riesci più a smettere di leggerlo. Ti farà commuovere come pochi. E giunto alla fine ti farà chiedere… “è già finito?”. Strepitoso, sorprendente, imprevedibile.
Oltre ogni dubbio – Maura Puccini
Scorrevole, accattivante e digeribilissimo, anche da chi non è avvezzo leggere gialli. La penna di Maura è sempre piacevole, coinvolgente e appassionante.
Jamais – Samanta Fugazza
Un libro che ho trovato godibilissimo, di facile lettura, scorrevole e… sorprendente! Sì, perché in più di un’occasione ha preso strade che non avrei mai immaginato, lasciandomi letteralmente a bocca aperta!
Fili magici – Cosimo Pedone
Un libro che mi è entrato dentro e difficilmente riuscirà ad uscire! Consigliatissimo!
Non essere chi sei! – Chiara Pozzati/Francesco Talarico
Scrittura godibilissima, scorrevole e attraente per un testo che si legge davvero con curiosità e impazienza. Una storia che appassiona, scuote, ti entra dentro. E ti spinge a riflettere. Maledettamente!
Io, Capitano – Jaxon Newmann
Scrittura godibilissima, scorrevole e attraente per un testo che si legge davvero con curiosità e impazienza. Una storia che appassiona, scuote, ti entra dentro. E ti spinge a riflettere. Maledettamente!
Patrizia Rogna
Quest’anno le mie letture sono state in gran parte determinate dalla necessità di leggerezza per bilanciare le gravosità della vita.
Per me la distrazione sono i libri gialli, qualche romanzo rosa per il morale e Carrisi che non manca mai.
1)I casi della PM Daniela Luccarini – Cesare A. Bellentani
Una serie di oltre 20 libri in cui la protagonista, la PM Daniela Luccarini si occupa di vari casi in parte intrecciati alla sua vita personale
2)Come l’arancio amaro da Milena Palminteri
Una saga familiare ambientata in Sicilia
3)Le indagini di Agata Cornero da Carmen Laterza
4)Appuntamento in terrazzo da Felicia Kingsley
Una storia nata dalla quarantena nel panorama strano della pandemia
5)Le indagini del commissario Casabona – Antonio Fusco
6)Una storia solo nostra – Daniela Volonté
Una storia d’amore, per i momenti un po’…nostalgici
7)Annabella Abbondante. Il passato è una curiosa creatura – Barbara Perna
la protagonista è un personaggio curioso e interessante che crea empatia. Una serie di gialli ma anche una bella passerella di situazioni da leggere. Il libro è parte di una serie
8)ll paese dei cuori di fragola – Carolyn Brown, Lorenza Braga
La ricerca di un posto che si possa trasformare nella propria casa
9)La bugia dell’orchidea – Donato Carrisi
La scrittura scorrevole di Carrisi per un nuovo caso dai contorni inquietanti
10)La felicità nei giorni di pioggia – Imogen Clark
Come sopravvivere ai giorni difficili
Antonietta Tagliafierro
Il 2025 è stato per me un anno complesso, intenso, in cui ho letto meno rispetto ad altri periodi della mia vita. Non è stato un anno di accumulo, ma di scelta, quelle poche letture che ho fatto non sono state casuali, mi hanno cercata, chiamata e colpita nel profondo.
“La levatrice” – Bibbiana Cau”
Questo romanzo restituisce dignità a una figura femminile fondamentale, spesso guardata con sospetto, la levatrice. Una donna che conosce il corpo femminile, che accompagna la nascita, che custodisce saperi antichi tramandati di generazione in generazione. In una società che teme ciò che non può controllare, la levatrice è una presenza scomoda. Il libro racconta il valore di una donna che cura, accoglie e resiste, semplicemente facendo il suo lavoro.
“Il velo strappato” – Brunella Schisa
Il romanzo racconta il percorso di una donna educata alla separazione e all’invisibilità, costretta a una vita appartata, lontana dal mondo e dalle sue possibilità. Il velo che la accompagna non è solo un segno esteriore, ma il simbolo di un’esistenza decisa da altri. È una storia di emancipazione lenta e consapevole, in cui una donna smette di adattarsi al silenzio e rivendica il diritto di esserci.
Artemisia – Alexandra LapierreArtemisia Gentileschi è una donna che ha trasformato il dolore in linguaggio artistico. Lapierre racconta non solo il suo talento, ma la lotta costante per essere riconosciuta come artista in un mondo che la voleva vittima. Artemisia non accetta di essere definita dalla violenza subita, dipinge, afferma sé stessa, si impone. La sua storia dimostra che per una donna creare è spesso un atto di resistenza.
Elisabetta di York – Alison Weir
Elisabetta di York è una donna che ha vissuto nell’ombra del potere, ma ne ha sostenuto tutto il peso. Moglie e regina, è stata usata come strumento politico, chiamata a garantire stabilità e continuità. Weir le restituisce una voce fatta di silenzi consapevoli, di compromessi forzati, di forza trattenuta. Una figura che mostra come anche il silenzio possa essere una forma di sopravvivenza.
Anna Bolena – Alison Weir
Anna Bolena è stata raccontata per secoli come ambiziosa, pericolosa, colpevole. In questo romanzo emerge invece tutta la complessità di una donna intelligente, scomoda, incapace di adattarsi a ciò che le veniva richiesto. Anna paga il prezzo di aver desiderato troppo, di aver voluto essere vista e ascoltata. È una storia che parla di potere, ma soprattutto di quanto sia costato, alle donne, voler contare.
Figlie del vento – Cinzia Giorgio
Questo libro raccoglie storie di donne che hanno scelto la libertà. Donne che hanno viaggiato, rotto confini, rifiutato una vita già scritta per loro. Figlie del vento celebra chi ha avuto il coraggio di andare via, di scegliere sé stessa, di non restare dove le era stato detto di stare. È un libro che parla di movimento, di indipendenza, di autodeterminazione.
Virdimura – Simona Lo Iacono
Virdimura è una donna che ha sfidato il suo tempo, prima donna medico nella Catania del Trecento, ha lottato contro superstizioni, accuse e leggi che non prevedevano spazio per una donna che curava. Attraverso lo studio, il coraggio e una pratica medica aperta a tutti, ha affermato il diritto di curare e di esistere fuori dal silenzio imposto alle donne. Un romanzo che restituisce voce e memoria a una figura che la storia aveva dimenticato.
Daniele Tomatis
Finche non aprirai quel libro – Michiko Aoyama
Questo libro è arrivato in un periodo un po’ cupo della mia vita, un periodo in cui non avevo voglia di leggere perché avevo troppi pensieri per la testa. Però questo libro, preso per caso in libreria, mi ha aiutato a vedere la vita da diversi punti di vista e suggerendo anche modi per affrontare la vita. E mi ha aiutato abbastanza, certo non ha risolto i miei problemi ma mi ha dato dei modi per affrontarli meglio. Immedesimandosi nei personaggi e nelle loro problematiche ti dà la possibilità anche di fare un viaggio interiore per certi versi. Se si sta vivendo un periodo difficile, questo libro può essere un’ ottima medicina per lenire il dolore, è come una carezza su un livido.
Daniela Alampi
La bugia dell’orchidea – Donato Carrisi
Ritorno a Whistle Stop – Fannie Flagg
Un ritorno, gradito, nell’atmosfera di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.
Le cose che ci salvano – Lorenza Gentile
Una storia di come la solidarietà possa trasformarsi in un piacevole boomerang.
I gatti lo sapranno – Giovanni Ricciardi
Un giallo con un protagonista famigliare, l’inizio di una serie.
Il libro delle cose nascoste – Francesco Dimitri
Autore particolare, una storia che esplora amicizie ed esoterismo.
Il bizzarro museo degli orrori – Dan Rhodes
Bizzarro, per chi apprezza lo humour nero.
I cani di strada non ballano – Arturo Perez Reverte
Una storia umanissima, con protagonisti canini che affascinano.
Nightbird – Lucia Patrizi
Quando l’amore supera l’innaturale per guarire le ferite.
I miei genitori non hanno figli – Marco Marsullo
Consigliato a chi si sente vittima di un amore genitoriale diverso.
Alessia Loggia
Soulmates – Sophie Simonitti
un retelling romance di Amore e Psiche con una coppia da farfalle dello stomaco
Mimica – Sebastian Fitzek
un thriller psicologico mozzafiato con un finale scioccante e che fa riflettere. Consiglio l’audiolibro, lo ascolterete in un’unica seduta come ho fatto io
Not quite dead yet – Holly Jackson
ormai la Jackson è una garanzia. Thriller con un concept originale e interessante, ma vi avverto: pronti con i fazzoletti
Giulietta e Romeo Untold – Alyssa Woods
un dark fantasy retelling di Romeo e Giulietta che mi ha OSSESSIONATA per giorni
Anathema – Keri Lake
il libro più dark che abbia mai letto, fantasy che tratta tematiche davvero importanti e che nonostante scene decisamente forti ne vale la pena
Madame le Commissaire e l’inglese scomparso – Pierre Martin
ne cito uno per rappresentare tutta la serie di Madame le Commissaire, cozy crime ambientato in Provenza di cui non posso più fare a meno
Non sarà la solita estate – Carley Fortune
mi ha sorpresa tantissimo! Tematiche importanti sebbene sia comunque leggero, mi è piaciuto tantissimo lo sviluppo della love story
Come tutti i tuoi colori – Carolina Benelli:
un romance che mi ha fatta commuovere e ha provocato qualche lacrimuccia, Giacomo e Lucrezia mi sono rimasti nel cuore
Your last words – Deborah Cumberbatch
un romance davvero toccante, che nel finale mi ha proprio colpita. La dimostrazione che l’amore attraversa il tempo e qualsiasi barriera
The serpent and the wolf – Rebecca Robinson
un fantasy che mi ha sorpreso molto! Non avevo alcuna aspettativa, invece una volta iniziato è stato un vortice, non mi sono più fermata; la coppia è pazzesca e anche la componente fantasy soddisfacente
Valeria Lorusso
Il gioco delle ombre – Marta Brioschi
Un giallo dall’intreccio ben strutturato con un protagonista con cui si empatizza immediatamente. Vivamente consigliato.
La levatrice di Nagyrev – Sabrina Zuccato
Storicamente accurato e con un’ambientazione insolita, qui le donne sono protagoniste ma si prendono una rivincita dal patriarcato maschilista grazie a chi con la sua opera vuole rendere la loro vita migliore.
La mela marcia – Alessandro Quadri di Cardano
Un noir con un’ambientazione americana perfetta, neanche per un secondo l’autore mi ha fatto rimpiangere i vari Ellroy, Winslow ecc., maestri indiscussi del genere.
L’enigma del fante di cuori – A. Rispoli/P. Debicke
Un thriller storico con i controfiocchi, ambientazione inglese periodo Orange, un intrigo ben congegnato, tensione sempre in grado di tenere desta l’attenzione di chi legge.
La bastarda degli Sforza – Carla Maria Russo
Caterina Sforza in un ritratto che la rappresenta esattamente come fu: una donna volitiva e indomita, una leonessa in grado di difendersi con astuzia e saggezza.
Il colore viola – Alice Walker
Due sorelle protagoniste di questo bel romanzo in cui ho trovato tanta umanità e figure femminili indimenticabili.
Marmo e fango – Alessandra Giovanile
La storia tra Gianlorenzo Bernini e Costanza Piccolomni, che non conoscevo, mi ha conquistata. Ho conosciuto meglio l’artista e l’uomo insieme a una donna intelligente e capace che trovò il suo riscatto nell’arte.