By infinitypassionLe ragazze della terrazza – Mirella Pieroni – Bookabook
Le ragazze della terrazza. Milena è una giovane donna appena uscita da una dolorosa esperienza e trascorre le sue giornate apatica a letto. Le sue amiche vanno a trovarla per aiutarla a superare il brutto momento e, accomodate nell’ampia terrazza, iniziano a dispensare consigli, come fossero istruzioni per l’uso. Milena, più silenziosa che mai, allontana la sua mente e, partendo da un piccolo particolare di un avvenimento realmente accaduto, inizia a fantasticare su storie di donne, ispirate al vissuto delle sue amiche. Milena ci racconta complessi rapporti di coppia, veri e propri disagi psicologici e fatti curiosi, surreali o misteriosi, comprendendo che l’antidoto al suo dolore è la scrittura. (altro…)
By infinitypassionYou like it darker – Stephen King – Sperling & Kupfer
You like it darker. «L’immaginazione ha fame e ha bisogno di essere nutrita» scrive Stephen King nella postfazione di questa magnifica raccolta di dodici storie che ci calano nei meandri più oscuri dell’esistenza, sia metaforicamente che letteralmente. Questi racconti, sul destino, la mortalità, la fortuna e le pieghe della realtà dove tutto può succedere, sono ricchi e avvincenti come i suoi romanzi, forti nei temi ma altrettanto piacevoli da leggere. King, da oltre mezzo secolo, un maestro della forma, scrive per provare «l’euforia di abbandonare la quotidianità» e in You like it darker i lettori sentiranno la medesima esaltazione, ancora e ancora. Due bastardi di talento racconta il segreto, a lungo nascosto, che lega per sempre due amici divenuti famosi. Nell’Incubo di Danny Coughlin, un’intuizione psichica senza precedenti ribalta decine di vite, quella del protagonista in maniera più catastrofica. In Serpenti a sonagli, sequel di Cujo, un vedovo in lutto si reca in Florida in cerca di conforto e riceve invece un’eredità inaspettata. Ne I sognatori, un taciturno veterano del Vietnam risponde a un annuncio di lavoro e scopre che ci sono alcuni angoli dell’universo che è meglio lasciare inesplorati. L’Uomo delle Risposte si chiede se la preveggenza sia una fortuna o meno e ci ricorda che una vita segnata da una tragedia insopportabile può ancora essere salvata. (altro…)
Sapore di sale, Antologia di racconti – Collana editoriale Inspire (PubMe)
Sapore di sale. “Sapore di sale, sapore di mare” cantava Gino Paoli nel 1963. Un gusto un po’ amaro di cose perdute, di cose lasciate lontano da noi, dove il mondo è diverso, diverso da qui. Dalle estati calde sulle spiagge italiane o nelle città d’arte invase dai turisti stranieri, questa antologia ci fa rivivere il ricordo dei primi amori, dei falò in riva al mare e del tempo che scorreva lento; le atmosfere rilassate, l’Italia che cresceva e l’ottimismo che non c’era mai stato prima. La donna diviene protagonista della propria vita, che sia un’adolescente in cerca di se stessa o un’adulta che si lascia trasportare dalle emozioni. O ancora, che sia in fuga da un paesino dalla mentalità ristretta o da una relazione finita male. O infine, che sia in bilico fra la carriera e l’amore, le certezze del presente e la dolcezza dei ricordi. Vi invitiamo a entrare in punta di piedi in questi racconti per scoprire gli stili poliedrici e le voci originali degli autori. Sarà come assaporare un gelato multigusto, sognare a occhi aperti, inspirare un profumo sconosciuto che parla di noi, scoprire i tesori nascosti di Firenze e incontrare la propria anima gemella. Leggere per credere!
RECENSIONEa cura di Daniela Alampi
Il libro è una raccolta di cinque racconti incentrati sul tema del passato e, più precisamente, le estati degli anni sessanta-ottanta.
“Promesse alla stracciatella”, di Serena Artuso, ha il compito di aprire la carrellata dei ricordi. Sono gli anni Ottanta e la protagonista vive una vacanza iniziata all’insegna della noia e dell’incertezza; è lontana dalla sua migliore amica e dal primo amore, si sente costretta a vivere come vogliono i suoi genitori. Poi, grazie a un incontro fortuito, l’estate si trasforma nella migliore possibile. Spiaggia, gelato e l’amore, quello che potrebbe rivelarsi giusto.
“Il video sono io” di Vincenzo Dipino mescola la vita reale al sogno e, insieme, il passato al presente di Marcella, donna in carriera a Madrid. I ricordi la riportano indietro nel tempo, quando trascorreva l’estate con le amiche in costiera, anno dopo anno. Le stesse amiche che si ritrovano per una nuovavacanza più consapevole dove, forse, Marcella coronerà anche l’amore.
“Capri 65” di Raffaella Iannece Bonora, viaggia su toni evanescenti che si appellano al risveglio dei sensi per raccontare un ipotetico incontro tra un attore famoso, non svelato in modo diretto, e una giovane pittrice alternativa. Il racconto è un susseguirsi di colori, suoni, odori, tutti insieme per far scoprire una Capri dell’anima, la stessa che viene racchiusa nella fragranza che dà il titolo alla storia.
“La libreria del cuore” è il racconto di Daniele Pasquini. Siamo nel 1973, Firenze fa da sfondo a una delicata storia d’amore fuori dagli schemi se consideriamo il periodo storico. Una donna fugge dalla grettezza del proprio paese e riversa i suoi dubbi sulla carta scrivendo un romanzo del quale ancora non conosce il finale. Un’altra donna, che ama leggere, ha fatto della sua passione un lavoro. Si incontrano e accolgono le proprie paure recuperando la fiducia nelle persone.
“Che sia destino?” di Alma Velati esplora l’estate di Alice reduce da una rottura con il suo ragazzo,
esperienza che cerca di elaborare lavorando in un bar sulla spiaggia. L’incontro con un coetaneo che ha avuto la sua stessa esperienza, speculare, la spinge a confidarsi e cambiare prospettiva. Si
ritroveranno fratelli gemelli accomunati dal numero 42 che li accompagnerà nel tempo fino a un finale a sorpresa.
Sapore di sale è un titolo evocativo per tutti i nostalgici musicali e non solo. Un filo che lega cinque voci narranti diverse per sensibilità e intensità. Un filo sottile intessuto di ricordi interrotti da nodi nei quali si annida, con perfida consapevolezza, la malinconia per quello che è stato. Chi ha vissuto quegli anni può ritrovare le piccole abitudini e i modi di fare tipici dell’epoca. Un’ampia forchetta che sventaglia dai favolosi anni sessanta ai mitici anni ottanta.
Sapore di sale film
Quelli di noi che ancora conservano i gettoni del telefono e i dischi in vinile potranno farlo con un
sorriso tenero o con una lacrima trattenuta, magari andando a ripescare le vecchie cartoline spedite dagli amici di un tempo. Firme e cuoricini che esaltavano le vacanze lunghe e venate di quella noia che solo una giornata tranquilla riesce a dare; i pomeriggi assolati passati a giocare e chiacchierare senza affanni, liberi di incontrare facce nuove o le stesse modificate dagli inverni scolastici.
Il passato ha il vantaggio di cambiare nella nostra testa ma la vita è un dedalo di scelte e decisioni da prendere in fretta oppure da ponderare, una serie di angoli dietro i quali ci aspetta un vento tempestoso o calma piatta.
Nei cinque racconti dell’antologia le protagoniste sono donne ma i co-protagonisti assoluti sono
l’amore e l’amicizia, vissuti con totalitaria devozione e accompagnati dalla colonna sonora dei
walkman che sparavano nelle cuffiette la musica più adatta all’umore del momento.
Emozioni sempreverdi che si adeguano al tempo riuscendo a sfuggire alle sue regole.
I più giovani scopriranno come si divertivano i loro genitori, o i loro nonni, ma si accorgeranno anche come la trasgressione non sia affatto un loro esclusivo appannaggio. Perché, insieme ai reperti giurassici, le cabine telefoniche e il baratto, le storie parlano di ragazze che non si confidano con la propria famiglia, che si sentono vittime di incomprensioni genitoriali. La passione narrata in queste storie è libera e senza vergogna,
“le sue labbra di pesca sposano l’avorio della crema in una macedonia di piacere per la vista e il gusto”.
Esplora l’amore omosessuale che non si sbandierava con gli slogan, anzi, nascondeva l’arcobaleno dietro una maschera di omologazione:
“che follia la falsa moralità, la stupidità umana di condizionare il proprio piacere di amare e sentirsi felici”.
Alla fine trionfa l’idea che, qualunque cosa facciano le eroine dell’antologia, la loro vita le aspetta,
“il suo sguardo sorpreso conferma la mia convinzione che nella vita nulla è per caso”.
Ed è con una punta di invidia che ci accorgiamo che è sempre estate quando si è giovani e felici.
Così, leggere queste storie sotto l’ombrellone, con i piedi nella sabbia e la testa fra le nuvole,
potrebbe aggiungere un pizzico di sale in più alla nostra vacanza.
By infinitypassionLa gabbia degli struzzi – Alvaro Cherici – DDE Editrice
Recensione a cura di Valeria Lorusso
La gabbia degli struzzi. Una storia d’amore affogata nel tradimento, la realtà chiusa di un paesino di provincia e uno spasmodico desiderio di ricchezza: questi gli ingredienti dell’ultimo racconto breve di Alvaro Cherici. Una storia dove l’amore, benché sempre protagonista, lascia il passo all’ambizione e all’egoismo. A farne ingenuamente le spese è un nuovo personaggio, Luigi, vecchio compagno di liceo di Massimo Alberti, anche lui bancario e donnaiolo. Il “fattaccio” avviene in un paesino della Tuscia ma le indagini, condotte dai carabinieri del posto, non portano a nulla. Toccherà ancora una volta al disincantato e schietto Vicequestore Franco Berruti scoprire la verità. Una verità squallida, meschina, come se ne sentono tante. In linea con gli altri tre precedenti racconti, anche ne “La gabbia degli struzzi” prevale, nel bene e nel male, una prospettiva al femminile, anche se non proprio a “tinte rosa”, in una storia dove sono sempre i sentimenti a guidare l’azione e, come schegge impazzite, possono prendere qualsiasi direzione ma che, a posteriori, lasciano sempre delle tracce.
RECENSIONE
La gabbia degli struzzi è il quarto racconto che leggo di Cherici e stavolta i nostri beniamini, Massimo e Giorgia, fanno una breve comparsa per lasciare il campo libero a Luigi ex compagno di scuola di Massimo e anche lui funzionario di banca:
Massimo Alberti, lo sciupafemmine della sezione F! Che piacere rivederti! Si abbracciarono come vecchi amici che si rivedono dopo tanto tempo, dagli anni del liceo, dei cortei di protesta, delle scorribande in cerca di ragazze da rimorchiare, delle partitelle a pallone in campi di terra dura e con le porte fatte coi cappotti ammucchiati o i libri legati con l’elastico
Anche in questo episodio ci sarà un morto e un’omicida da scoprire, sarà proprio Luigi ad avere la giusta illuminazione che porterà allo scioglimento del giallo.
Posso affermare senza dubbio alcuno che questo quarto racconto è quello che mi è piaciuto maggiormente, intendiamoci non è che i precedenti non fossero buoni, tutt’altro, ma in questo ho ravvisato una maggiore sicurezza e padronanza della storia e dei personaggi, una maturità che porta a un rapporto migliore con la scrittura e questo potrà solo rendere più intriganti i racconti che verranno. La scrittura richiede esercizio e solo grazie all’affinamento delle proprie capacità narrative che i racconti potranno solo migliorare e diventare sempre più intriganti.
Tuscia
La penna di Cherici riesce a maneggiare la matassa perfettamente imbrogliandola e poi sbrogliandola, creando una storia intrigante che tiene incollato alla pagina il lettore.
Questo esercizio di stile si nota anche nella caratterizzazione dei personaggi, sia Luigi che Alessandra, coprotagonista del racconto, sono tratteggiati con cura. Luigi mi ha ispirato subito simpatia, potrebbe appartenere alla generazione degli anni 80 quando ancora si rimorchiava alle feste:
E fu allora che la vide. Parlottava ridendo con due amiche, le gambe un po’ aperte…I capelli lisci le ricadevano sulle spalle e incorniciavano un bel viso ovale, un naso dritto e due occhi neri e lucenti”
è cresciuto con dei valori e ama le cose semplici, E’ un genere di uomo che molte donne vorrebbero frequentare, Alessandra invece ha un passato diverso, è bella, intraprendente e alla ricerca di una vita migliore. Una donna vendicativa:
Aveva ancora il “vaffanculo” di Luigi e la rabbia le stava tornando.
Buoni anche i flashbacks che riportando gli avvenimenti passati permettono di comprendere meglio il presente narrato.
La scrittura, come sempre, è molto scorrevole, capace di coinvolgere, l’unico neo la piccolissima presenza di Giorgia che è sempre stato un perno su cui giravano le storie precedenti, ma ben vengano le variazioni se il risultato non le fa rimpiangere.
Raccontacci popolari – Francesco Zagaglia – Dark Abyss
Raccontacci popolari. La paura e la sua catarsi narrativa sono le protagoniste di storie vecchie quanto il mondo, tramandate da una generazione all’altra nelle sere d’inverno o nelle brevi notti dopo il raccolto. Francesco Zagaglia ci riporta indietro nel tempo, tra bambini seduti intorno ai grandi, in attesa di ascoltare le loro parole foriere di brividi ed emozioni.
L’autore ha trasportato su carta queste leggende cresciute a lume di candela per farvi sentire, pagina dopo pagina, l’odore della legna bruciata, il camino che scoppietta e il formicolio lungo la schiena. E nessuno potrà garantirvi che sia solo uno spiffero. (altro…)
Giorni di un presente corrosivo – Andrea Scaricamazza – Montag
Giorni di un presente corrosivo. In una calda estate romana si muove Flavio, quarantenne solitario e disoccupato. Sogna di diventare scrittore e vaga in una città senza pace sputando bile verso un’umanità priva di vita negli occhi. È la Roma di Garibaldi e della Resistenza che nessuno guarda più. È la sua Roma di Trastevere dove si improvvisa poeta a pagamento sulle scale della fontana di Santa Maria. A bilanciare il lucido cinismo realistico di Flavio ci pensa un giovane prete, don Carlo, una mano tesa inaspettata con cui condividere riflessioni sulla vita e sulla morte. In questo viaggio da fermo, Flavio potrà contare sul suo amico Nico e incontrerà personaggi sorprendenti capaci di travolgerlo e di accarezzare la sua anima indurita e miscredente. (altro…)
By infinitypassionAmoreamaro – Piero Meli – SECOP edizioni
Amoreamaro. Tra le pagine di AmoreAmaro, Meli pone estrema attenzione ai dettagli da capace fotografo qual è, sempre attento all’importanza della composizione. Nulla è lasciato al caso, ogni personaggio, ogni incastro fortuito, hanno il loro perché. Dietro l’amore che Meli racconta ci sono infinite sfumature molte più delle cinquanta intercettate da E.L. James. C’è l’inno alla vita, bella, fragile, tanto ovvia e scontata alcune volte, eppure leggera come un alito di vento. C’è il destino beffardo che fa incontrare due vite, ci sono le immancabili albe ed i rutilanti tramonti e le persone con cui guardarli (altro…)
Quella volta che… – Daniela De Fazio – Brè Editore
Quella volta che…Tutte le donne prima di incontrare l’amore vero hanno vissuto primi appuntamenti disastrosi e storie d’amore finite male. Quella volta che… è una rubrica radiofonica dove tutte le donne hanno la possibilità di raccontare le loro disavventure amorose e quei famosi incontri da dimenticare. È il racconto di due anni di messa in onda fino al 2020, quando Daniela De Fazio decide di raccogliere tutte le storie e rivelare come nasce la famosa rubrica. Undici storie d’amore da leggere, fra risate, colpi di scena e il giusto sarcasmo, mixati con alcuni racconti della sua vita e di alcune amiche. In ogni storia ciascuna donna trarrà ispirazione perché tutte prima o poi nella vita si sono trovate incastrate con un uomo sposato, con un amore a distanza, con un perfetto latin-lover, con un tirchio, con un opportunista e come al solito, con il perfetto sfigato. L’amore ha davvero tante sfaccettature, ma bisogna lasciare che sia il tempo a farti conoscere le persone perché è l’unico in grado di svelarti la verità, quella che noi stessi abbiamo paura di scoprire. “Se il tuo cuore è rotto, crea arte con i pezzi” Shane Koyczan.