• Titolo: Acqua di sole
  • Autrice: Bianca Rita Cataldi
  • Casa Editrice: Harper&Collins
  • Romanzo storico e di formazione

Siamo in Puglia nel 1956 e la narrazione si apre con la descrizione, vista con gli occhi di Michele, un bambino di sette anni, di un parto che sta avendo delle difficoltà. Ecco quindi l’andirivieni su e giù per la casa, dei componenti la famiglia Gentile. Una famiglia di floricoltori che vive a Terlizzi e i cui membri sono impegnati nell’azienda familiare. Una famiglia di persone semplici, in cui si da importanza allo sporcarsi le mani lavorando la terra che ti sfama se la tratti con rispetto. Persone concrete e con i piedi piantati per terra.

Per contro nella casa dei Fiorenza,  profumieri, che vivono a Bari, la vita è piuttosto agiata. Si avvalgono per la preparazione dei loro profumi dei fiori coltivati dai Gentile ed è durante un incontro tra Adriano e uno dei fratelli Gentile che avviene qualcosa d’inaspettato: l’incontro tra la piccola Teresa Fiorenza e Michele Gentile, destinato a cambiare la vita di quest’ultimo. Nascerà un’amicizia che continuerà negli anni a venire, permettendo a Michele di frequentare una scuola privata a Bari pur non provenendo da una famiglia altolocata. Dovrà affrontare tanti ostacoli, tra cui le derisioni da parte dei compagni di classe e di Vittoria, cugina di Teresa, che con aria da snob lo prenderà anche lei in giro per l’ambiente da cui proviene. Michele soffrirà molto a causa della sua sensibilità per questi atteggiamenti, ma grazie all’affetto della sua famiglia (le zie in particolare) e all’amicizia ne uscirà vincitore. Questo è un breve riassunto di una storia che ha tante sfaccettature e che delizia il lettore dalla prima parola sino all’ultima.

DIVISORIO

La lettura di Acqua di sole è stata piacevolissima, mi sono subito immedesimata sin dalle prime parole ritrovando aneddoti ascoltati più volte in famiglia, abitudini e tradizioni familiari che hanno fatto parte della vita di chi in quegli anni viveva la propria giovinezza. Siamo nell’Italia post bellica prossima al boom economico.

Lo stile dell’autrice è stato capace di esprimere le differenze linguistiche tra le due famiglie: i Gentile con il loro linguaggio semplice, legato ad espressioni dialettali che rende in modo efficace il pensiero di chi parla sottolineando la mentalità di persone abituate a vivere con poco e a risolvere i problemi man mano che si presentano.

Lo stile cambia quando l’autrice introduce i Fiorenza, diventa più fluido, non ci sono espressioni dialettali, il linguaggio dei personaggi è tipico delle persone abituate a riflettere, ponderare le decisioni che si dovranno prendere riguardo il lavoro e la vita familiare.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, li conosceremo da vicino e di ognuno la Cataldi fa un quadro preciso attraverso i pensieri e le azioni. Saranno proprio questi  che daranno origine alle vicende da cui scaturiranno quelle emozioni derivate dalle immagini che si creano nella mente di chi legge, unite a quella luce che caratterizza il sud Italia e la Puglia nel particolare. Mi piace rivedere con la mente luoghi di Bari ormai scomparsi come il Meridional Caffè o immaginare come potesse sentirsi un bambino di sette anni in giro per Bari assaporando la libertà di poter camminare e sgranare gli occhi ammirato di fronte alla Chiesa Russa.

Sullo sfondo vengono citati avvenimenti nazionali e internazionali che servono a dare una precisa connotazione storica.

Acqua di sole riesce efficacemente a rappresentare uno spaccato di vita di qualche decennio fa, grazie a una trama ben congegnata e a personaggi credibili e perfetti nei ruoli che sono chiamati a interpretare.

Quello che lo rende speciale oltre tutti i motivi su descritti, è dovuto alla descrizione di costumi e tradizioni che si sono persi con l’avvento della tecnologia. Leggere come veniva fatto il bucato o come si ottenevano le saponette mi ha portata indietro nel tempo, a un mondo che non esiste più, a una bella Italia che è ancora nei cuori di chi la visse.

Non mi resta da far altro che consigliarvi la lettura di questo bellissimo romanzo che mi ha rapita completamente,  mentre per me non posso che augurarmi di leggere presto il seguito di questa saga familiare.

Valeria

 

2 Comments on Acqua di sole – Bianca Rita Cataldi

  1. Mi hai conquistata di nuovo, amo le saghe famigliari e mi piace molto l’idea di scoprire qualcosa di un’Italia che io non ho vissuto e che proprio per questo mi affascina. Dai racconti che ho sentito nel corso degli anni da parenti e amici a volte ho l’impressione che ci siamo persi qualcosa tra un progresso e l’altro. E in realtà qualcosa ce lo stiamo ancora perdendo e a volte mi dispiace pensare che le nuovissime generazioni non potranno godere di alcune cose meravigliose che invece io ho vissuto e che nel tempo si sono perse. Bellissima recensione, l’ho trovata molto toccante ❤️. Uh, e mi hai dato anche l’idea per un post. Posso citare un pezzettino della tua recensione, ovviamente con tutti i crediti? ❤️

    • Questo è uno dei romanzi che ho amato di più negli ultimi anni, tra poco esce il secondo volume della saga e non vedo l’ora di leggerlo. Avrai letto che ciò che mi colpì fu poter leggere usanze di un’Italia che non c’è più. Credimi se ti dico che ero felice mentre leggevo, darei non so cosa per poter tornare a quei tempi, non c’erano Internet e i social, ma c’erano tanta speranza, tanti sogni e spirito propositivo. La gioventù si accontentava di quello che aveva ed era felice, questo è ciò che mi hanno raccontato coloro che a quel tempo erano ragazzi. Oggi invece hanno tutto e si annoiano, non sono contenti di nulla.

      P.S. Non ho potuto mettere cuoricini perchè dal pc non so come si fa, se tu lo sai fammi sapere.

      Puoi citare qualsiasi parte della mia recensione e non c’era bisogno che precisassi che avresti utilizzato tutti i crediti del caso, lo immaginavo già conoscendo la tua correttezza.

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